UVGAM - Unione Valdostana Guide Alpine alta montagna


Il corso regionale di formazione professionale per aspiranti guide alpine

La professione di guida alpina si articola in due gradi: aspirante guida alpina e guida alpina-maestro di alpinismo. Il corso regionale di formazione professionale per aspiranti guide alpine, al quale hanno accesso gli allievi che, in possesso dei requisiti di legge, abbiano altresì positivamente superato l’apposita selezione, ha inizio, ad anni alterni, generalmente nel mese di giugno, con durata complessiva quantificabile in settantacinque giorni circa, distribuiti nell'arco temporale di poco più di dodici mesi.
Si tratta, per sua definizione, di un corso "formativo" e la formazione verrà effettuata su tre principali livelli: tecnico, didattico e teorico.
Per livello tecnico si intende l'insegnamento e la preparazione necessaria alla futura guida alpina per poter condurre una cordata di alpinisti in assoluta sicurezza su tutti i terreni ed in tutte le discipline che l'ambiente alpino offre di praticare: scalate di pareti di neve o ghiaccio, percorsi su creste, su ghiacciai, arrampicate su roccia in alta montagna, scalate di cascate di ghiaccio, arrampicata sportiva in falesia o su muri artificiali, trekking, spedizioni alpinistiche e, naturalmente, tutte le discipline connesse allo sci fuori pista, quali lo sci-escursionismo, lo scialpinismo, lo sci su nevi non battute e lo sci ripido. Particolare cura viene dedicata all'insegnamento delle tecniche inerenti il soccorso, l'autosoccorso ed il soccorso organizzato, sia in montagna che su valanga, anche in previsione dell'inserimento delle nuove aspiranti guide alpine interessate nell'organico operativo del Soccorso Alpino Valdostano.
La formazione a livello didattico prevede l'apprendimento da parte dell'allievo aspirante guida delle moderne metodologie di comunicazione sul piano didattico, in modo da porlo in grado non solo di accompagnare, ma anche di insegnare con profitto a gruppi di clienti o a singoli alpinisti.
Rientrano nella formazione didattica le norme comportamentali, che sono quel grande bagaglio di conoscenze non scritte che da oltre un secolo e mezzo le guide alpine valdostane si tramandano e che, suscettibili di infinite variabili, possono essere espresse e visualizzate all'allievo solamente sul “terreno di lavoro”.
Come assicurare correttamente l'allievo su un pendio ripido in discesa, come poter procedere in tutta sicurezza su di una cresta affilata, o affrontare in salita un terreno misto di neve, ghiaccio e roccia, come scegliere un pendio non valanghivo nel proprio itinerario, come riuscire a prevedere il pericolo e saper rinunciare, in particolari situazioni, ad una determinata salita: queste sono solamente alcune delle numerosissime circostanze, così dissimili fra loro, di fronte alle quali la guida alpina sarà chiamata a prendere una decisione, sovente con immediatezza, e che necessariamente dovrà rivelarsi quella giusta.
E' questo il patrimonio culturale più importante che le guide alpine-istruttori trasmettono, durante l'attività formativa, agli allievi aspiranti guida e sarà questo l'insieme degli insegnamenti, impartiti solo da guida alpina a guida alpina, che garantirà il successo ad ogni ascensione e che, in presenza di un pericolo, permetterà di preservare l'incolumità della cordata condotta.
Abbiamo lasciato per ultima la formazione teorica, da svolgersi per la maggior parte in aula, alla quale viene, a ragione, attribuita la medesima rilevanza delle parti più pratiche. Materie quali la meteorologia, la medicina in montagna o la topografia e l'orientamento costituiscono pure l'indispensabile bagaglio tecnico di ogni guida alpina, come sono altresì necessarie le conoscenze di storia dell'alpinismo, di botanica, di geologia, di zoologia, ecc ... .
Da qualche anno sono stati introdotti un breve corso formativo sulle tecniche del marketing e, in generale, sull'organizzazione dell'attività professionale della guida alpina, ed alcune lezioni concernenti l'attività alpinistica extraeuropea. L’iter formativo degli ultimi corsi effettuati ha visto, inoltre, l’introduzione di uno stage di “BLS- Provider”, mirato a far acquisire all’allievo conoscenze teoriche, capacità pratiche e comportamentali nel campo del primo soccorso. Questa esperienza, particolarmente proficua ed apprezzata dagli allievi, verrà senz’altro ripetuta in futuro.
Dal 31° corso di formazione è stato introdotto, infine, in principio a titolo sperimentale, in corso AINEVA–modulo 2A per osservatore nivologico, che si è svolgeva inizialmente in concomitanza con lo stage dedicato alla nivologia, e che prevede l’ottenimento, da parte dell’allievo, dell’attestato di “Osservatore nivologico”. Visto il positivo riscontro ottenuto e l’importanza della materia nel bagaglio formativo di un allievo aspirante guida, lo svolgimento di un analogo corso è stato ripetuto in occasione dei successivi corsi di formazione e verrà riproposto in occasione del prossimo corso di formazione.
Riportiamo, qui di seguito, il calendario indicativo dell’ iter formativo, al quale abbiamo aggiunto una serie di informazioni più dettagliate riguardanti i singoli moduli nel quale viene abitualmente strutturato.


Primo anno


Periodo estivo

• Modulo 1-A (formazione): "SICUREZZA, AUTOSOCCORSO SOCCORSO ORGANIZZATO” (su roccia – estivo)
n. 3 giornate, effettuate indicativamente all’inizio del mese di giugno

Il modulo è finalizzato per far apprendere agli allievi tutte le tecniche di autosoccorso e di soccorso organizzato. Molta importanza verrà data all'autosoccorso, affinché l'allievo aspirante guida alpina sia in grado di fronteggiare qualunque situazione di emergenza possa nella quale possa venire a trovarsi. Questa prima fase del corso è dedicata alla formazione; gli allievi saranno valutati – come in occasione di ogni modulo di attività nel quale si suddivide il corso - sull' attitudine professionale (affidabilità dell’allievo, capacità di valutazione del rischio e di reazione ad una situazione di possibile pericolo, spirito organizzativo, d’iniziativa e di gruppo, disponibilità, preparazione fisica, ecc. …). La condotta, intesa come comportamento tenuto dall’allievo, non è più espressamente valutata come avveniva in passato, ma è evidente che la tenuta di comportamento corretto ed adeguato è richiesta per tutta la durata del corso.
La verifica/esame relativamente ai concetti tecnici appresi verrà svolta dalla commissione esaminatrice (composta dal Direttore del corso e dagli istruttori che hanno operato nell’ambito del singolo stage) in un secondo tempo.

• Modulo 2-A (formazione): "ARRAMPICATA SPORTIVA"
n. 3 giornate, effettuate indicativamente nel giugno, subito a seguire il modulo 1

Lo stage avente per tema l’arrampicata sportiva viene suddiviso in due parti: la prima parte, ovvero il modulo in questione (A) di tre giornate, verterà sulla metodologia e sulla didattica dell’insegnamento dell’arrampicata su roccia in generale e di quella sportiva in particolare, sia su pareti di roccia sia, eventualmente, su strutture coperte. Durante la prima parte verranno anche affrontate le problematiche relative all’attrezzatura delle palestre di roccia in generale ed alla loro chiodatura.
La seconda parte (B), in programma generalmente nel mese di settembre, viene invece dedicata alla verifica delle capacità tecniche degli allievi.

• Modulo 1-B (formazione): "SICUREZZA, AUTOSOCCORSO E SOCCORSO ORGANIZZATO” (su neve/ghiaccio – estivo)
n. 3 giornate, effettuate indicativamente nel mese di giugno

• Modulo 3-A (formazione): "MISTO E ROCCIA-ALTA MONTAGNA”
n. 4 giornate, effettuate indicativamente nel mese di giugno

Con questa fase del corso di formazione professionale per aspiranti guide alpine, gli allievi si affrontano una delle parti più importante di tutto l'iter formativo; la partecipazione a questo stage, per il tipo di lavoro da svolgere, necessita di una buona condizione fisica.
Agli istruttori spetta il compito di insegnare la conduzione di una cordata su ghiacciaio, terreno misto e su vie di roccia classiche.
Fondamentale importanza riveste l'insegnamento della progressione in “conserva” sia su roccia che su neve e ghiaccio, pratica che richiede molta esperienza e sicurezza per poter essere gestita correttamente.
Compito degli istruttori è, inoltre, trasmettere agli allievi l'amore ed il rispetto per la montagna, per la professione di guida alpina e per le strutture ricettive che accoglieranno il gruppo.

• Integrazione Modulo 1-A / 1-B (formazione): "SICUREZZA, AUTOSOCCORSO E SOCCORSO ORGANIZZATO” n. 2 giornate, effettuate indicativamente nel mese di settembre

Questo modulo integrativo è ritenuto di fondamentale utilità nell’ambito dell’inter formativo, per permettere agli allievi, che durante la stagione estiva, hanno avuto modo di praticare gli insegnamenti impartiti durante il modulo formativo, di perfezionare le tecniche oltre che di poter chiarire eventuali dubbi e correggere, di conseguenza, eventuali errori.

• Modulo 2-B (valutazione): "ARRAMPICATA SPORTIVA"
n. 4 giornate, effettuate indicativamente nel mese di settembre

Questo primo modulo valutativo viene dedicato interamente alla verifica delle capacità tecniche degli allievi (minimo 6b, da superare con sicurezza e con tecnica adeguata su qualunque tipo di roccia e di passaggio), che dovranno dimostrare di aver assimilato le tecniche di progressione e la metodologia di insegnamento, oggetto di studio durante la prima parte (Modulo 2-A) dello stage.


Periodo autunnale/invernale

• Modulo 1-A / 1-B (valutazione): "SICUREZZA, AUTOSOCCORSO E SOCCORSO ORGANIZZATO"
n. 2 giornate, effettuate indicativamente alla fine del mese di settembre

Le due giornate vengono impegate interamente a verificare sul terreno (ghiacciaio e roccia) le capacità tecniche degli allievi; oggetto d’esame sono le legature su ghiacciaio, il soccorso in crepaccio, ecc. per quanto riguarda il terreno di misto, mentre ancoraggi, autosoccorso, risalite su corde, ecc. … saranno oggetto di valutazione sul terreno prettamente roccioso.

• Corso BLSD (BASIC LIFE SUPPORT E DEFIBRILLAZIONE PRECOCE) (formazione/valutazione)
n. 2 giornate, c/o sede UVGAM, indicativamente all’inizio del mese di ottobre; ottenimento attestato I.R.C. (Italian Resuscitation Council)

Finalità dello stage, che è entrato a far parte dell’ter formativo dell’allievo aspirante guida alpina, sono il raggiungimento di obiettivi cognitivi (conoscenza dei fattori di rischio, dei segni premonitori, schemi di intervento immediato, della manovra di disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo, delle lesioni provocate dalla RCP eseguita scorrettamente, ecc. …), di obiettivi gestuali (capacità di valutare l’assenza dello stato di coscienza, di effettuare sequenze di RCP a uno o due soccorritori, di effettuare la sequenza di disostruzione delle vie aeree, la manovra di Heimlich, ecc. …) e di obiettivi relazionali/affettivi (acquisire la motivazione all’esecuzione del BLSD, la convinzione dell’utilità delle procedure, rapportarsi con altri soccorritori, vincere la soggezione nei confronti del manichino e della simulazione, agire nel rispetto della vittima, ecc. …), e consisterà pertanto in insegnamenti teorici e in addestramento pratico su manichino, forniti da istruttori certificati dell'Italian Resuscitation Council, facenti parte del Centro di Riferimento Valle d'Aosta dipendenti dell'U.S.L. regionale ed operanti nel settore dell'Emergenza Sanitaria.

• Prima parte INSEGNAMENTI TEORICO-PRATICI MULTIDISCIPLINARI (formazione/valutazione)
n. circa 54 ore c/o sede UVGAM in orario preserale + n. 2 uscite, indicativamente nei mesi di ottobre e novembre; esame teorico e/o test scritto finale
Materie trattate e monteore indicativamente applicato:
- "CLIMA E GHIACCIAI" n. 10 ore
- "ATTIVITA' EXTRAEUROPEA" n. 4 ore
- "TEORIA E PRATICA DELLA RELAZIONE CON IL CLIENTE" n. 6 ore e n. 1 applicazione pratica
- "LEGGI, REGOLAMENTI e DEONTOLOGIA PROFESSIONALE" n. 4 ore
- "MEDICINA IN MONTAGNA 1" n. 12 ore
- "MEDICINA IN MONTAGNA 2" n. 8 ore
- "TOPOGRAFIA E ORIENTAMENTO" n. 10 ore e n. 1 uscita sul terreno

• Modulo 4 (formazione/valutazione): "NIVOLOGIA, VALANGHE, AUTOSOCCORSO E SOCCORSO ORGANIZZATO SU VALANGA”
n. 5 giornate, effettuate indicativamente nel mese di dicembre

Anche questa parte della formazione riveste grande importanza, in quanto guida alpina, esercitando la propria attività professionale prevalentemente in ambiente di montagna, deve costantemente confrontarsi con i pericoli legati alla stabilità dei pendìi nevosi, non soltanto nel corso della stagione invernale, durante la quale quale queste problematiche sono più evidenti, ma anche in estate allorquando, in alta montagna, la possibilità di distacchi di masse nevose è sempre presente.
In questi ultimi anni, inoltre, stanno aumentando le richieste di lavoro legate alla pratica dello sci fuori pista ed il livello dei praticanti tale disciplina si è elevato di molto, per cui anche le guide alpine sono state di conseguenza indirizzate verso l’ampliamento delle loro conoscenze e l’accrescimento della loro professionalità, in modo da poter gestire tutte le situazioni di potenziale rischio nella migliore maniera possibile.
Oltre a ciò, in Valle d’Aosta le guide alpine possono operare come tecnici di elisoccorso presso il centro operativo della Protezione Civile, attività per la quale è richiesta una specifica ed approfondita conoscenza di tutto ciò che concerne la prevenzione ed il soccorso in caso di valanghe.
Parte dello stage viene dedicata all’approfondimento delle tecniche di autosoccorso ed all’insegnamento di tutto ciò che è relativo al soccorso organizzato in valanga.
Sono generalmente previste due prove di verifica, che si effettuano al termine del modulo, e che consistono in:
a) un esame pratico di ricerca multipla con apparecchi ARVA
b) un test scritto, riguardante gli argomenti dibattuti durante la seconda parte dello stage.
Lo stage termina generalmente con una dimostrazione pratica riguardante la simulazione di un intervento su valanga, nella quale si approfitta dell’occasione per coinvolgere tutte le istituzioni e le persone fisiche preposte ad operare, congiuntamente, in caso di incidente reale.


Secondo anno


Periodo invernale

• Corso AINEVA-Modulo 2-A per “OSSERVATORE NIVOLOGICO” (formazione/valutazione)
n. 4/5 giornate, svolte indicativamente nel mese di gennaio; l’esame valutativo viene effettuato successivamente, alla fine della stagione invernale.

Lo stage viene tenuto da docenti dell’Associazione Interregionale Neve e Valanghe (AINEVA), in collaborazione con l’Ufficio Regionale Valanghe.
La partecipazione allo stage ed il superamento di esame finale, da effettuarsi indicativamente alla fine della stagione invernale e consistente in una prova orale di circa 15 minuti, in un test a risposta multipla predefinita di circa 30 domande e nella presentazione di alcuni rilievi penetrometrici-stratigrafici eseguiti nel frattempo dagli allievi e certificati da un centro valanghe AINEVA, consente agli stessi di ottenere l’attestato di “Osservatore Nivologico” (livello 2 modulo A).

• Modulo 5-A (formazione): "CASCATE DI GHIACCIO E GOULOTTES, SCIALPINISMO E FUORIPISTA”
n. 6 giornate, effettuate indicativamente nel mese di gennaio

Essendo la professione di guida alpina in continua evoluzione, gran parte dell’attività professionale ad essa legata non è più costituita dal semplice accompagnamento di clienti in montagna. Una buona percentuale di lavoro si svolge con gruppi di persone e consiste nell'impartire singole lezioni o corsi completi di tecniche alpinistiche. Per poter soddisfare questo tipo di richiesta la guida alpina moderna, oltre ad esser un ottimo alpinista, deve anche possedere buone capacità didattiche e dimostrative. I testi tecnico-didattici del Collegio Nazionale delle Guide Alpine Italiane costituiscono lo strumento ottimale per consentire di tradurre in pratica queste necessità.
Questo modulo ha come obiettivo lo studio e l'apprendimento delle tecniche di progressione su ghiaccio, nonché di quelle sciistiche e scialpinistiche. Il lavoro viene in esso svolto, oltre a migliorare la tecnica individuale in queste discipline, darà agli allievi le basi per poter svolgere attività didattica in modo ottimale. Durante le giornate dedicate allo scialpinismo è d’uso impartire agli allievi adeguata lezione di approfondimento in merito all’utilizzo del dispositivo elettronico Global Positioning System, meglio conosciuto con l’abbreviazione G.P.S.
Mentre la formazione può essere fatta continuativamente per tutte e tre le discipline, per quanto riguarda la valutazione, viene generalmente effettuata – vista la peculiarità e periodicità delle attività oggetto di valutazione - nel corso di tre periodi ben distinti (vedasi successivi moduli 5-B, 5-C e 5-D).

- Modulo 5-B (valutazione): “CASCATE DI GHIACCIO E GOULOTTES”
n. 5 giornate, effettuate indicativamente nel mese di febbraio

- Modulo 5-C (valutazione): “SCI FUORIPISTA”
n. 4 giornate, effettuate indicativamente nei mesi di febbraio/marzo

• Seconda parte INSEGNAMENTI TEORICO-PRATICI MULTIDISCIPLINARI (formazione/valutazione)
n. circa 28 ore c/o sede UVGAM in orario preserale, indicativamente nei mesi di marzo e aprile; esame teorico e/o test scritto finale
Materie trattate e monteore indicativamente applicato:
- "STORIA DELL'ALPINISMO" n. 8 ore
- "CENNI STORICI SULLA VALLE D'AOSTA E SUA AUTONOMIA" n. 2 ore
- "RESPONSABILITA' CIVILE E PENALE" n. 7 ore
- "ELEMENTI DI LEGISLAZIONE AMBIENTALE" n. 3 ore
- "ELEMENTI DI MARKETING APPLICATI ALLA PROFESSIONE DI GUIDA ALPINA" n. 8 ore


Periodo primaverile

- Modulo 5-D (valutazione): “SCIALPINISMO”
n. 8 giornate, effettuate indicativamente nel mese di aprile
• Terza parte INSEGNAMENTI TEORICO-PRATICI MULTIDISCIPLINARI (formazione/valutazione)
n. circa 44 ore c/o sede UVGAM in orario preserale + n. 1 uscita collegiale sul terreno, indicativamente nei mesi di maggio/giugno; esame teorico e/o test scritto finale
Materie trattate e monteore indicativamente applicato:
- "METEOROLOGIA" n. 12 ore
- "GEOLOGIA" n. 8 ore + n. 1 uscita sul terreno
- "ZOOLOGIA" n. 8 ore + n. 1 uscita sul terreno
- "BOTANICA" n. 6 ore + n. 1 uscita sul terreno
- “ELEMENTI DI ECOLOGIA” n. 2 ore
- “ANTOPIZZAZIONE” n. 6 ore + n. 1 uscita sul terreno
- “NOZIONI DI LEGISLAZIONE FISCALE APPLICATE ALLA
PROFESSIONE” (non oggetto d’esame) n. 2 ore


Periodo estivo

- Modulo 6-A (valutazione): “MISTO-ALTA MONTAGNA”
n. 8 giornate, effettuate indicativamente nei mesi di giugno/luglio

Con questa fase valutativa del corso di formazione professionale per aspiranti guide alpine, gli allievi affrontano la parte più importante di tutto l'iter formativo.
Pur tenendo conto della rilevanza che oggigiorno rivestono le nuove discipline dell'alpinismo, l’accompagnamento dei clienti su salite classiche di terreno misto è ancora oggi l’attività principale della guida alpina valdostana nella stagione estiva. Da sempre le guide alpine valdostane si sono distinte per professionalità ed esperienza sugli itinerari di neve e roccia in alta montagna ed è importante continuare a mantenere le caratteristiche che, fino ad oggi, hanno fatto conoscere ed apprezzare le guide alpine valdostane in tutto il mondo.
Gli allievi vengono giudicati sulle loro capacità tecniche in ghiaccio, misto e neve, nonché sull'apprendimento della conduzione della cordata su questa tipologia di terreno e dovranno dimostrare un‘ ottima padronanza della tecnica di progressione in conserva.
La partecipazione a questo stage, per il tipo di lavoro da svolgere, necessita di una condizione fisica ottimale.

- Modulo 6-B (valutazione) : “ROCCIA-ALTA MONTAGNA”
n. 8 giornate, effettuate indicativamente nel mese di luglio

Questo modulo è abitualmente affrontato quale fase conclusiva del corso regionale di formazione professionale per aspiranti guide alpine, ma per motivi legati alle condizioni meteorologiche e della montagna, l’ordine cronologico degli ultimi due moduli può essere spesso invertito.
Gli allievi devono dimostrare di saper arrampicare in sicurezza fino al 6B, di saper condurre uno o più clienti su pareti di roccia, più o meno lunghe e soltanto parzialmente attrezzate, in alta montagna, di aver acquisito la capacità di costruire soste valide e di sapersi proteggere adeguatamente con chiodi, friends, nuts, ecc. …
Generalmente, lo stage di svolge in parte in Valle d'Aosta ed in parte in Dolomiti o in altri massicci montuosi; ciò è ritenuto utile, anche alla luce dell'esperienza fatta durante i precedenti corsi di formazione, per aumentare il bagaglio tecnico e conoscitivo degli allievi.
Le valutazioni tecniche vengono espresse sulla tecnica di roccia e di sicurezza.

Iter formativo

1 Selezione di accesso ai corsi
La selezione per poter partecipare al corso di formazione professionale per aspiranti guide alpine.

2 Corso per aspiranti guide alpine
Il corso di formazione professionale per diventare aspiranti guide alpine e frequentare successivamente il corso per guide alpine - maestri di alpinismo.

3 Corso per guide alpine
Il corso di formazione professionale per diventare guida alpina.

Informazioni e contatti
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Guide Alpine Valle d'Aosta